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Comune di Cencenighe Agordino

Provincia di Belluno - Regione del Veneto


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Arte e Cultura

Nel libro di Ferdinando Tamis e di Bepi Pellegrinon “Primo elenco degli artisti agordini” (Nuovi Sentieri Editore, 1973) risulta che Cencenighe ha avuto nel passato un certo numero di artisti dilettanti che si sono cimentati nell'arte della scultura in pietra e della pittura.
Originario di Cencenighe era Antonio Ligabue uno degli autori espressionisti oggi più apprezzati la cui madre Elisabetta era vissuta nel paese agordino.
Nell'ambito delle costruzioni artistiche è da segnalare la chiesa parrocchiale che costituiva, come ogni edificio di culto, un punto di ritrovo per gli abitanti del paese.
Eretta originariamente nel 1250 venne ricostruita in seguito nel 1723.
Di pregevole qualità è l'altare maggiore in legno scolpito nel 1753 dagli scultori Antonio Costa e Giovanni Manfroi di Cencenighe.
Una manifestazione di religiosità popolare che si esprime in arte è la presenza di atriol, capitelli sparsi lungo le mulattiere che congiungevano il centro del paese alle frazioni.
Le atriol costituiscono un aspetto interessante dal punto di vista artistico - religioso in quanto simbolo di religiosità popolare.
Un esempio è il capitello degli Arconi (atriol dela cros) alla destra orografica del torrente Biois lungo la mulattiera che da Cencenighe conduce a Canale d'Agordo.
Di questa costruzione si ha notizia già nel 1361. La sua origine sarebbe da attribuire alla volontà di ricordare alcuni viandanti che durante il tragitto sarebbero stati travolti da una frana.
Altri esempi di manifestazioni artistiche sono gli affreschi che si trovano sulle case più antiche di Cencenighe.
Questi murales realizzati da pittori dilettanti, molto spesso sbiaditi e rovinati dal tempo, esprimono la devozione ai santi.
Nella Piazza piccola di via Villagrande, nucleo antico di Cencenighe, sulla parete di un'abitazione si trova ancora un affresco attribuito all'artista dilettante Vincenzo De Biasio.
La pittura raffigura la Vergine avvolta da una nuvola e un Santo in preghiera.
Il dipinto ricorderebbe l'abbondante nevicata del marzo 1877.
Sul muro di un edifico limitrofo demolito alcuni anni fa esisteva un altro affresco di autore ignoto risalente al XVIII secolo.
Sembra fosse stato eseguito dopo un pauroso incendio sviluppatosi in via Villagrande, allo scopo di ringraziare sant'Anna per avere contribuito con la sua intercessione a spegnere le fiamme domate appunto il 26 luglio.
Cencenighe ha dato i natali al glottologo e docente universitario Giovanni Battista Pellegrini (1921), alla scrittrice Giovanna Orzes Costa (1911 - 1996) e alla poetessa e autrice Elisa Orzes Grillone (1906). Dall’infanzia risiede inoltre Giovanni Battista Rossi (1922) studioso di dialettologia ed etnografia autore del “Vocabolario dei dialetti ladini e ladino-veneti dell’Agordino”.

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