Raccolta Firme Proposte Di Legge e Referendum Popolari

Scadenza: 30 giugno 2024.

Data :

13 maggio 2024

Raccolta Firme Proposte Di Legge e Referendum Popolari
Municipium

Descrizione

Presso l'Ufficio Anagrafe sono stati depositati i moduli per la raccolta di sottoscrizioni, per le seguenti proposte di legge di iniziativa popolare e di referendum popolari:  

Raccolta fime Proposta di legge "Riconoscimento dello Stato di Palestina con capitale Gerusalemme Est"

Art. 1 - L'Italia riconosce lo Stato di Palestina con capitale Gerusalemme est come Stato sovrano e indipendente, conformemente alle risoluzioni delle Nazioni Unite e al diritto internazionale.

Art. 2 - La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Iniziativa annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2023:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-12-21&atto.codiceRedazionale=23A07081&elenco30giorni=false

Raccolta Firme Proposta Di Legge "Diritto alla libertà di pagamento in contanti"

All'art. 1277 del Codice Civile (debito di somma di denaro), si aggiunte il seguente:

"Comma 3: "L'estinzione delle obbligazioni pecuniarie può sempre avvenire mediante pagamento in denaro contante".

Iniziativa annunciata nella  Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2023:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-11-23&atto.codiceRedazionale=23A06500&elenco30giorni=false

Raccolta Firme Proposta di Legge "Diritto all'autoproduzione del cibo"

Nella Costituzione della Repubblica Italiana, al Titolo III (Rapporti economici), all'art. 44, si aggiunte il seguente:

"Terzo Comma. "Tutti i cittadini e i soggetti residenti nel territorio della Repubblica hanno il diritto assoluto ed irrinunciabile di coltivare la terra e di allevare animali sul suolo di proprietà, senza scopo di lucro, per il soddisfacimento dei bisogni alimentari propri e della propria famiglia"."

Iniziativa annunciata nella  Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2023:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-11-23&atto.codiceRedazionale=23A06501&elenco30giorni=false

Raccolta Firme proposta di Legge "Stop all'indrottinamento gender nelle scuole"

Nella Costituzione della repubblica Italiana, al Titolo II (Rapporti etico-sociali), all'art. 30 si aggiunge il seguente:

"Comma 2-bis: le scelte relative all'educazione e all'istruzione  dei figli minori in ambito religioso, morale, scientifico, sanitario, politico e affettivo-sessuale spettano in ultima istanza  al padre e alla madre, i quali pertanto potranno sempre negare il priprio consenso all'insegnamento all'interno della struttura scolastica di teorie contrastanti con i loro principi e convinzioni morali".

Iniziativa annunciata nella  Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2023:

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-11-23&atto.codiceRedazionale=23A06502&elenco30giorni=false

Raccolta Firme proposta di Legge "Diritto alla vita, reddito di maternità, sostegno ai sofferenti"

Visti gli artt. 1, 3, 29 e 37 della Costituzione Repubblicana, oltre al testo del giuramento di Ippocrate fondante la professione medica, la seguente legge dispone quanto segue:

Art. 1: La Repubblica riconosce il diritto universale e inalienabile di ogni essere umano a nascere, fermo restando il diritto di ogni gestante alle cure necessarie alla tutela della propria vita, anche laddove comportassero come effetto indiretto la morte del nascituro. Per le madri cittadine italiane prive di sostegno economico è previsto su richiesta un reddito di maternità di mille euro al mese per i primi otto anni di vita del figlio, rinnovabili alla nascita di un secondo figlio, vitalizi alla nascita del quarto figlio o di un figlio disabile.
Art. 2: La Repubblica riconosce il diritto universale e inalienabile di ogni essere umano, una volta concretizzato il suo diritto alla nascita, a non essere mai e per nessuna ragione soppresso. Al disabile grave sono garantiti le cure e il sostegno economico per far concretamente fronte alla propria condizione.
Art. 3: Coloro che esercitano la professione medica non possono somministrare, neppure se richiesti, farmaci mortali e similmente a nessuna donna possono fornire supporto chirurgico o farmacologico (fatta salva l’eccezione prevista all’articolo 1) per provocare un aborto. Chi infrange questa norma è radiato dalla professione medica e punito con la reclusione da sei a dodici anni.
Art. 4: I fondi per il reddito di maternità e per il sostegno alla disabilità grave, quantificati in 5 miliardi di euro annui con risparmi da portare a riserva, sono prelevati dal cespite del bilancio dello Stato che prevede l’innalzamento di spesa per armamenti e difesa militare al 2% del Pil. Tale innalzamento, previsto in 13 miliardi di euro annui a regime, è ridotto a 8 miliardi di euro.

Iniziativa annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2023

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-12-29&atto.codiceRedazionale=23A07199&elenco30giorni=false

Raccolta firme Referendum Abrogativi promossi da CGIL nazionale

Abrogazione delle norme che impediscono il reintegro al lavoro in caso di licenziamenti illegittimi
“Volete voi l’abrogazione del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23, recante “disposizioni in materia di contratto di lavoro e tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della Legge 10 dicembre 2014, n. 183” nella sua interezza?”

Iniziativa annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2024

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-04-13&atto.codiceRedazionale=24A01934&elenco30giorni=false

Abrogazione delle norme che facilitano i licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese
« Volete voi l'abrogazione dell'articolo 8 della legge 15  luglio 1966, n. 604, recante "Norme  sui  licenziamenti  individuali",  come sostituito dall'art. 2, comma 3, della legge 11 maggio 1990, n.  108, limitatamente alle parole: "compreso tra  un",  alle  parole  "ed  un massimo di 6"  e  alle  parole  "La  misura  massima  della  predetta indennita' puo'  essere  maggiorata  fino  a  10  mensilita'  per  il prestatore di lavoro con anzianita' superiore ai dieci anni e fino  a  14 mensilita' per il prestatore di lavoro con anzianita' superiore ai venti anni, se dipendenti da datore di  lavoro  che  occupa  piu'  di quindici prestatori di lavoro."?»

Iniziativa annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2024

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-04-13&atto.codiceRedazionale=24A01935&elenco30giorni=false

Abrogazione delle norme che hanno liberalizzato l’utilizzo del lavoro a termine
«Volete voi l'abrogazione dell'articolo 19 del d.lgs.  15  giugno 2015, n. 81 recante "Disciplina organica dei contratti  di  lavoro  e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma  dell'articolo 1, comma  7,  della  legge  10  dicembre  2014,  n.  183",  comma  1, limitatamente alle parole "non superiore a dodici mesi. Il  contratto puo' avere una  durata  superiore,  ma  comunque",  alle  parole  "in presenza di almeno una delle seguenti condizioni",  alle  parole  "in assenza delle previsioni  di  cui  alla  lettera  a),  nei contratti collettivi applicati in azienda, e  comunque  entro  il  31  dicembre 2024, per esigenze di  natura  tecnica,  organizzativa  e  produttiva individuate dalle parti;"  e  alle  parole  "b  bis)";  comma  1-bis, limitatamente alle parole "di durata superiore a dodici mesi" e  alle parole "dalla data di superamento del termine di dodici mesi";  comma 4, limitatamente alle parole ",in caso di  rinnovo,"  e  alle  parole "solo quando il termine complessivo eccede i dodici  mesi";  articolo 21, comma 01, limitatamente alle parole "liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente,"?».

Iniziativa annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2024

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-04-13&atto.codiceRedazionale=24A01936&elenco30giorni=false

Abrogazione delle norme che impediscono, in caso di infortunio sul lavoro negli appalti, di estendere la responsabilità all’impresa appaltante
«Volete voi l'abrogazione dell'art.  26,  comma  4,  del  decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della  salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro" come modificato dall'art.  16 del decreto legislativo 3  agosto  2009  n.  106,  dall'art.  32  del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modifiche  dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, nonche' dall'art. 13 del decreto legge 21 ottobre 2021,  n.  146,  convertito  con  modifiche  dalla  legge  17 dicembre 2021, n. 215, limitatamente alle parole "Le disposizioni del presente comma non si  applicano  ai  danni  conseguenza  dei  rischi specifici  propri  dell'attivita'  delle   imprese   appaltatrici   o subappaltatrici."?».

Iniziativa annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2024

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-04-13&atto.codiceRedazionale=24A01937&elenco30giorni=false

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